Passeggino vietato – Fondazione Prada a Milano

F.Prada 22.8.2015“Mi spiace, ma il passeggino non può entrare”. Questa era l’ultima cosa che ci aspettavamo di sentire mentre facevamo i biglietti per entrare alla Fondazione Prada a Milano. Stesso divieto anche per lo zaino (che contiene il bibe di acqua, la salvifica banana per gli attacchi di fame del pargolo, oltre a pannolini etc.). Quella che era prevista come una piacevole visita si tramuta così in un trekking con il bambino in braccio, alternata all’inseguimento del bimbo che sgambetta felice. Senza contare che il guardaroba è al piano inferiore e al richiamo di fame/sete bisogna scendere, farsi dare lo zaino, prendere quello che serve, ridare lo zaino, etc.

In effetti non avevo guardato il sito che recita: “Non è consentito l’utilizzo di passeggini all’interno degli spazi espositivi. In alternativa la Fondazione Prada mette a disposizione gratuitamente marsupi baby carrier”. Per curiosità noto che insieme ai passeggini sono vietati anche “oggetti contundenti, esplosivi, armi e arnesi metallici di vario genere che potrebbero costituire pericolo per le persone e le opere esposte”. Trovo bizzarro che la preoccupazioni accomuni passeggini con armi ed esplosivi, ma non importa.

Alla mia domanda sul perché di tale divieto, mi sento rispondere che le opere sono vicine al percorso e perciò il passeggino rappresenta un potenziale pericolo. È una spiegazione che mi lascia stupito, perché raramente le opere sono così basse da poter essere rovinate da un uso maldestro del passeggino (e un bambino piccolo libero può causare molti più danni…), ma soprattutto ritengo impensabile che spazi espositivi di nuova progettazione siano così angusti da non poter reggere la presenza di un passeggino. Anche tenendo conto che per legge negli spazi pubblici deve essere possibile l’accesso alle carrozzine dei disabili, e non si spiega in cosa differisce l’ingombro di un passeggino.

Non ricordo infatti musei dove è esplicito il divieto al passeggino e una rapida ricerca nel web porta alla luce pochi casi, di solito giustificati dal fatto che sono ospitati in un edificio storico impossibile da modificare, come ad esempio il museo di Anna Frank, collocato nella sua casa-rifugio ad Amsterdam.

Insomma non si capisce bene il senso pratico del divieto. Peccato, perché la Fondazione Prada è un luogo piacevole e interessante da visitare. Considerando che non regge il timore per il danneggiamento delle opere esposte, o perlomeno non più di altri musei, forse è semplicemente una questione di estetica del visitatore: con il passeggino non è abbastanza glamour.

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One comment

  1. Non ho visto il museo della fondazione in questione. Due piccole considerazioni. Primo, se mettono a disposizione un marsupio mi pare buono. Insomma, cosa vede il bimbo dal basso del suo passeggino? Ripensare musei accessibili per bambini, meno distanti dalla loro esperienza e soprattutto dal loro modo di fare esperienza nel mondo mi pare importante. Forse non è solo la mancata “accoglienza” del passeggino a creare barriere.

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