Maledette vetrine

Avete presenti quelle vetrine nei musei dove anche per gli adulti certi oggetti si vedono solo in punta di piedi?

Per i bambini non c’è nulla da fare in questi casi: basta che la vetrina abbia due ripiani e si può essere sicuri che quello più alto è per loro sicuramente invisibile, e non di rado è difficoltoso anche per molti genitori.

A. Perin, Interventi minimali di adeguamento del museo, Regione Lombardia, Milano 1998

Non è questa la sede per scrivere un trattato sulla progettazione delle vetrine ma a volte, nella complessità degli elementi da prevedere, quello della visibilità degli oggetti non sembra essere il più considerato. Non di rado si privilegia ad esempio la possibilità di ospitare molti oggetti, con la conseguente moltiplicazione dei ripiani che inevitabilmente si collocano troppo in alto o troppo in basso.

Dell’ansia dei curatori di esporre molte opere e delle conseguenti ricadute sui visitatori magari parleremo in altra occasione: rimane la banale considerazione che non ha molto senso negare a parte del proprio pubblico la possibilità di vedere quanto esposto.

Non esiste un’altezza media cui fare riferimento neppure per gli adulti, specialmente ora che arrivano nei nostri musei visitatori da tutto il mondo, ma all’età otto anni, quando si comincia a studiare storia a scuola, l’altezza varia tra i 110 e 130 cm circa, e l’occhio si posiziona qualche centimetro sotto; a 13 anni le misure sono tra i 140 e i 170 cm circa.

Se si vogliono fare due ripiani nella vetrina, si finirà sempre per scontentare qualcuno. Per tenere quello più alto visibile ad almeno parte dei bambini si dovrà tenerlo a 110/120, ma a questo punto quello inferiori si collocherà a 60/70 (più basso di un tavolo), cioè bassissimo per gran parte degli adulti.

Nell’Antiquarium di Castelleone (CR), frequentato quasi unicamente da bambini, il ripiano interno delle vetrine è poco più alto di 50 cm

Non esiste una soluzione unica, perché ogni esposizione ha le sue motivazioni che si declinano nell’allestimento, ma spesso avere un unico ripiano espositivo è la soluzione più pratica per rendere la visione degli oggetti possibile praticamente per tutti.

Con il vantaggio che si espongono anche meno oggetti, ma questo è un discorso che magari faremo un’altra volta.

 

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