Un angolo per disegnare al Museo Archeologico di Desenzano

Mettere a proprio agio il visitatore e ridurre la sensazione di disagio o estraneità che spesso comporta il museo, è sicuramente uno dei temi che fa discutere gli addetti ai lavori, soprattutto quando si parla di pubblico (scarso) e affluenza.

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foto Claudia Mangani

Il tema non è così scontato, perché conferire una sensazione di piacevolezza e accoglienza (molto diversa dalla gamification, di cui magari parleremo altra volta), secondo molti professionisti vuol dire in qualche maniera minare l’immagine di austerità e sobrietà necessaria a conferire autorevolezza all’istituzione.

Personalmente ritengo che le iniziative che servono a mettere a proprio agio il visitatore, qualora non interferiscano in maniera negativa con il percorso museale, sono un ottimo incentivo al pubblico, tanto quello adulto quanto, soprattutto, quello infantile. E spesso non sono necessari grandi interventi o complessi dispositivi tecnologici.

Da segnalare questa semplice iniziativa del Museo Civico Archeologico “Giovanni Rambotti” di Desenzano del Garda BS, che in uno spazio lungo il percorso espositivo lascia liberamente a disposizione dei bambini fogli di disegni da colorare (con illustrazioni a tema) e pennarelli. Che puntualmente vengono riempiti di colori e lasciati lì o portati a casa.

Iniziativa piccola (economicamente) ma di successo.

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foto Claudia Mangani
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