MUBA – Museo dei Bambini di Milano

Domenica scorsa siamo stati con Mattia e i suoi amici al percorso Vietato non toccare organizzato dal MUBA (Museo dei Bambini) di Milano:

Vietato non toccareuna mostra-gioco interattiva per bambini dai 2 ai 6 anni alla scoperta del lavoro di Bruno Munari. Realizzata da MUBA e Associazione Bruno Munari con la collaborazione di Corraini Edizioni.

MUBA - Vietato non toccare 3.7 (5)È stata un’esperienza piacevole e coinvolgente per i bambini, ben condotta dal personale presente, strutturata sul pensiero e le opere del design milanese. Quattro tappe-laboratorio dove si sono confrontati con i colori e le superfici, le sensazioni dei materiali dentro a spazi chiusi, le possibili storie con fogli trasparenti componibili, le sensazioni tattili. Peraltro una delle pochissime iniziative aperte ai bambini sotto i tre anni, come appunto Mattia e la sua amica: loro si sono divertiti molto, anche se probabilmente è un percorso pienamente godibile soprattutto per i 4/5 anni.

MUBA - Vietato non toccare 3.7 (14)Con il MUBA il Comune di Milano pare aver trovato insomma una sistemazione per la Rotonda della Besana (spazio difficile da usare per mostre o altro), anche se non sono sicuro MUBA - Vietato non toccare 3che d’inverno la struttura sarà altrettanto confortevole. La gestione MUBA, che organizza laboratori e mostre/laboratori, non è comunale ma affidata ai privati, come si può notare dai prezzi non propriamente popolari (ma comprensibili se si tiene conto dei costi di affitto, gestione, personale, etc.).

Altre strutture analoghe esistono da tempo in Italia (ad esempio Explora a Roma) e nel mondo, hanno tutte un buon successo: si tratta solitamente di grandi laboratori di gioco e sperimentazione, attività ludiche anche formative che hanno l’obiettivo di supportare lo sviluppo cognitivo e la valorizzazione del talento creativo del bambino. La loro associazione internazionale (hands on!) è affiliata all’ICOM (International Council of Museums)

Personalmente però trovo che la definizione di “museo dei bambini” sia poco corretta, anzi fuorviante. Queste istituzioni non hanno alcun patrimonio e nessun legame specifico con il territorio e la sua cultura, sono estranei alla conservazione, studio e valorizzazione di opere o oggetti conservati. Soprattutto non svolgono alcuna funzione di accompagnamento o affiancamento al museo, non aiutano a formare un pubblico giovano o adulto. Questo senza nulla togliere alla confidenza che i bambini possono acquisire verso varie forme di conoscenza e sensibilità.

logoUn caso particolare, che conosco purtroppo solo per fama, è il Musée en herbe di Parigi (e la sua sede distaccata a Bellinzona Museo in erba), il cui scopo è l’introduzione dei bambini al mondo dell’arte e della cultura, con un approccio “irriverente, anticonvenzionale, divertente, ma anche con momenti più riflessivi, spesso collegato ai musei e all’esposizione di opere d’arte.

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