Troppo alto!

Il pubblico adulto per cui è costruito il museo è spesso ritenuto, per convenzione o per comodità, medio: nella cultura, nelle aspettative e nei desideri, e anche nelle dimensioni: “altezza dell’occhio”, la larghezza degli spazi di passaggio, etc.

Ma se la ricerca delle dimensioni “medie” del visitatore “medio” non ha senso, rimane comunque il fatto che gran parte delle misure non sono all’altezza dei bambini. Difficile cambiare o pensare di modificare nella sostanza la situazione, il pubblico prevalente è comunque adulto, e in ogni caso non esiste ovviamente neppure l’altezza “media” di un bambino “medio”.

Abbiamo già parlato delle vetrine spesso scomode in questo blog, ma la difficoltà di un’altezza fuori misura sembra ineludibile soprattutto per l’esposizione delle opere di arte visiva.

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da “Guidelines for Accessible Exhibition Design”

Sebbene alcuni musei si pongono questi problemi, insieme al rispetto delle quote di visione per i visitatori in carrozzina, come ad esempio ha fatto ad esempio lo Smithsonian Institution con un’apposita Guidelines for Accessible Exhibition Design, in generale non avrebbe senso “abbassare” le quote per renderle accessibili ai bambini. I quadri nascono per un contesto e una collocazione, cambiare vorrebbe dire snaturare anche il significato stesso dell’opera – basti pensare al pessimo effetto che rese Il Cristo morto di Mantegna della Pinacoteca di Brera, abbassato nell’allestimento progettato dal regista Ermanno Olmi a un’arbitraria altezza per visitatori genuflessi.

Neppure le famiglie vorrebbero con ogni probabilità musei adattati ai bambini. In un interessante consultazione on-line promossa da Kids Art Tourism (aggiornata a giugno 2013 però), è infatti risultato che

La maggior parte degli intervistati preferiscono i Musei per tutti (84%), dove sono offerti servizi per i bambini e attività didattiche studiate per i piccoli visitatori, piuttosto che Musei dedicati esclusivamente ai Bambini (16%). Dove ci siano gli strumenti per far vivere l’esperienza del museo anche ai bambini (materiale informativo dedicato, attività specifiche per i più piccoli, etc…) (87%), piuttosto che facilities (10%) o solamente un personale accogliente con i bambini (3%).

(…) come proposta didattica per le famiglie preferiscono la presenza di un percorso museale comune per adulti e bambini, ma con strumenti di didattica differenziati (49%)

Cosa succede però nella pratica? I musei d’arte riescono a costruire momenti e spazi che permettano un approfondimento autonomi per i bambini e famiglie? Purtroppo poco o nulla, se si escludono le visite guidate e i laboratori: raramente soprattutto in Italia si trovano spazi di sosta o di approfondimento o accorgimenti per superare le difficoltà delle altezze.

Qua e là si trovano però alcune soluzioni interessanti (non solo di musei permanenti), nelle quali solo alcune opere all’interno del percorso sono appese ad altezza bambino.

Come per esempio il Van Gogh Museum di Amsterdam:

alcuni quadri di van Gogh sono stati appesi ad altezza di bambino e corredati da oggetti autentici. Un esempio? I quadri coi celebri nidi sono accompagnati da nidi veri. Un vero spasso (anche per i grandi).

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Museo Revoltella, Trieste

Nel Museo Revoltella (programmi primavera 2009 – ma credo fossero laboratori per gruppi) esisteva “un’ala della galleria del quinto piano del museo, infatti, le opere della collezione museale sono appese all’altezza degli occhi dei bambini, e il percorso è arricchito da semplici e divertenti spiegazioni”.

Su twitter trovo che al M.A.X. Museo di Chiasso per la mostra su Simonetta Ferrante vi sono opere appese ad altezza bambino.

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@maxmuseo

Sono soluzioni interessanti anche se ovviamente di non scontata soluzione, sia per quanto riguarda la scelta dell’opera stessa (che in qualche maniera è meno fruibile dal pubblico adulto) sia per la sicurezza: sotto una certa altezza è più facile il rischio di danni accidentali. Ma sono tutti problemi risolvibili.

Diversamente non rimane che fare come una mamma acrobata dell’omonimo portale:

Al museo le opere non sono ad altezza di bambino. Allora cerco di mettermi al loro livello! E grazie al nuovo punto di vista imparo a vedere cose nuove, dettagli che prima non notavo.

 

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