Musei “marchiati” per bambini

Sono sempre stato incuriosito dai criteri che vengono seguiti per consigliare i musei adatti ai bambini, sia dai vari siti che dai numerosi blog di mamme (ce ne sono tantissimi, di solito un po’ stucchevoli, a volte stimolanti; raramente di padri…). C’è un po’ di tutto, dall’esperienza diretta agli elenchi da “ufficio stampa”.

Ma esistono consigli “oggettivi” di valutazione per suggerire la visita a bambini e famiglie?

Il discrimine, argomento di questo blog, non risiede nel soggetto dell’esposizione o nella presenza di attività di laboratorio che il museo organizza, ma nella sicurezza di come il museo stesso è organizzato, cosa offre per una visita autonoma, come sono strutturati gli spazi e la comunicazione.

In Italia ad esempio l’Associazione Famiglie al Museo organizza dal 2014 la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo (la prossima sarà l’8 ottobre 2017), accreditando ogni anno le strutture che vogliono aderire e chiedendo loro di condividere il loro Manifesto per un Museo a Misura di Bambino. Si tratta comunque di un’adesione volontaria e non esiste verifica che il museo stesso risponda alle caratteristiche del Manifesto.

Ben altra certificazione è quella del marchio Family in Trentino che la Regione attribuisce ai musei del territorio, che permette alle strutture “aderenti di esplicitare in forma visiva il loro impegno verso la famiglia e contemporaneamente permette ai fruitori dei servizi di riconoscere le organizzazioni che adottano un’attenzione mirata nei confronti del target famiglia”.

Per potere avere il marchio la struttura deve rispondere a precisi criteri, tra obbligatori e facoltativi, all’interno di sei aree qualitative: tariffa; accoglienza; contenuti; spazio; sicurezza; valutazione. Per intenderci, tra gli altri ci sono il MUSE di Trento e il Museo delle Palafitte di Fiavè.

Molto interessante è il decalogo che è stato presentato il 29 marzo a Torino nell’ambito del progetto Nati per la Cultura, recentemente redatto dall’Associazione Abbonamento Musei, la Fondazione Medicina a Misura di Donna e l’Osservatorio Culturale del Piemonte, grazie al sostegno del bando OPEN di Compagnia di San Paolo.

Del bellissimo progetto Nati con la Cultura ho accennato nel libro e vorrei parlarne in maniera approfondita in un prossimo post.

Questo decalogo vuole invece funzionare come stimolo e guida per adeguare i musei piemontesi a misura di famiglie e bambini (family and kids friendly), anche per la fascia 0-6 anni.

1. Accessibilità; 2. Percorsi e linguaggi dedicati; 3. Servizi per la visita: fasciatoio, parcheggio, passeggino, alzatine, scalda biberon….; 4. Aree dedicate: decompressione, allattamento, attività; 5. Manifesto per gli operatori; 6. Materiale dedicato: ex ante, ex post, in itinere; 7. Audience al centro: fasce orarie suggerite, politiche di pricing; 8. Condivisione interna; 9. Attività pilota per fasce d’età; 10. Immagine coordinata: nati con la cultura 

Il marchio Nati per la Cultura permetterà di identificare l’ospitalità delle strutture verso bambini e famiglie.

Kids in Museum è invece un’associazione britannica molto attiva e vivace, dedicata a rendere il museo accessibile a tutti i bambini (con un’attenzione crescente verso l’età prescolare e gli adolescenti) e le loro famiglie, specialmente quelli che non ci sono mai stati prima.

1.Say ‘Hello!’; 2.Be positive; 3.Share stories; 4.Begin at birth; 5.Play the generation game; 6.Invite teenagers; 7.Be consistent; 8.Reach beyond your four walls to new visitors; 9.Be flexible in your activities; 10.Chat online; 11.Create a comfy, safe place for children and families; 12.Be the core of your community; 13.Don’t say ssshhhush!; 14.Say ‘Please touch!’ Give a hand to grown-ups as well as children; 15.Give a hand to grown-ups; 16.Be aware of different families’ needs; 17.Make the most of your different spaces; 18.Keep an eye on visitors’ comfort; 19.Provide healthy, good-value food; 20.Make the visit live on.

York Art Gallery

Nel loro manifesto di 20 punti hanno definito come dovrebbe comportarsi un museo: sulla scorta di questo testo chiunque può candidare un museo britannico per il loro premio annuale, il Family Friendly Museum Award. Un gruppo di volontari restringe la lista a pochi musei che verranno poi visitati anonimanete da famiglie: in base ai loro responsi verrà proclamato il vincitore. Nel 2106 è stato la York Art Gallery.

PS  Vorrei solo aggiungere che, personalmente, per famiglia intendo un gruppo di adulti e minori legati da vincolo affettivo. La definizione usata dei musei, solitamente espressa in presenza di una eventuale tariffa agevolata, varia assai; da “nuclei familiari composti da mamma, papà e almeno 2 figli al seguito” dei Musei Vaticani a “2 adulti con n. bambini” del MUSE di Trento. Magari anche questo potrebbe essere l’argomento di un prossimo post.

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