Un KIT per bambini al MAG di Riva del Garda

All’ingresso del Museo dell’Alto Garda a Riva del Garda, è brutto dirlo, ci eravamo arrivati quasi per caso. Ma, inaspettatamente, era stato proprio Mattia a voler entrare, attirato dall’esistenza dell’INVENTOKIT. Era l’estate dell’anno scorso, e sarebbe andato a scuola per la prima volta proprio a settembre.

Era stato ingolosito dalla borsina in cartone e da quello che lasciava intravvedere. Il costo se non ricordo male era di un euro, spesa minima che giustamente scoraggia una razzia inconsapevole e forse copre le spese, e il contenuto aveva soddisfatto pienamente le sue attese.

La visita della Pinacoteca era stata piacevole e il tempo era passato velocemente, cercando i quadri cui appartenevano i particolari riprodotti su cartoncini, rispondendo alle domande su varie opere e soprattutto concentrandosi in un’attenta caccia al particolare dedicata alla Partenza del generale Vandôme da Riva, ampia tela del 1703 densa di personaggi e scene (il soldato che fa pipì in acqua, quelli che si spulciano, etc.). Fu un’esperienza ludica dedicata prevalentemente a seguire i racconti che si dispiegano nei soggetti delle opere, sostanzialmente perfetta per un bambino di quasi sei anni. Grazie alla spinta del KIT, continuammo la visita alle altre sezioni, particolarmente interessante quella archeologica, anche se senza gli aiuti e i giochi dell’INVENTOKIT.Nella borsina erano però presenti oggetti da portare a casa, un piccolo grande valore aggiunto a quell’età: un piccolissimo puzzle e un gioco di carta con domande su rocca e museo (con risposte all’interno).Insomma grande successo con un’iniziativa che ha presumibilmente necessitato di buona inventiva e poca spesa, senza roboanti installazioni interattive ma puntando direttamente alla vecchia carta stampata e alla voglia di muoversi nelle sale. Perfetta per integrare percorsi che, spesso, non offrono molti aiuti per un pubblico di bambini con famiglia.

Qualche proposta del genere comincia a trovarsi in giro, in Italia purtroppo assai timidamente, nonostante il costo contenuto e l’alta resa. Un’intera valigetta – da restituire a fine visita – era offerta nella mostra fiorentina dedicata lo scorso anno a Verrocchio: densa di giochi e suggestioni. Ma mi sono ripromesso di scrivere solo di musei…

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