La Pinacoteca di Brera si racconta ai bambini

Quante volte vi è capitato di essere in una pinacoteca e di non aver alcun tipo di informazione sulle opere, se non autore e titolo? Con quella sottile sensazione di inadeguatezza… Figuriamoci poi di trovare informazioni per i bambini.

Complimenti allora alla Pinacoteca di Brera di Milano che ha rivoluzionato la sua comunicazione al pubblico.

Per cominciare, c’è una nuova disposizione dei dipinti e le pareti non sono più bianche ma prevalgono tinte decise (qualcuna forse troppo), con un effetto generale assai gradevole.

Se mi rimane qualche dubbio sull’opportunità di collocare le sedute di fronte alle opere più importanti (sembra un obbligo culturale – in realtà tutti si siedono a riposare o chiacchierare oppure guardare il cellulare…), l’innovazione più interessante è la presenza di un testo narrativo per ogni dipinto, costituito da una scheda grigia in metallo con un breve testo serigrafato.

Spesso accanto a questa si trova anche una scheda per bambini, segnalata da un apposito logo: finalmente, ottima iniziativa, anche se volte i testi sono un po’ troppo articolati e sembrano scritti più per i genitori che per i figli direttamente.

Paolo Veronese, Nozze di Cana, 1563
Raffaello Sanzio, Sposalizio della Vergine, 1504

La grafica inoltre è fin troppo elegante e si distingue dalle altre solo per un delicato color avorio e un carattere bastone invece che graziato (il logo, sul risvolto verticale, non è molto visibile). Forse ha prevalso la preoccupazione di non disturbare l’estetica dell’ambiente piuttosto che accattivare l’attenzione dei bambini con disegni o colori.

Ci sono poi anche due interessanti schede tattili con la riproduzione dei tessuti dipinti sulle tavole di Carlo Crivelli, ma da nessuna parte è segnalato che si può toccare e infatti non ho visto nessuno farlo.

Ma oltre che in sala, la Pinacoteca offre un supporto alle famiglie anche via web. Sul sito, dopo aver cliccato su EDUCAZIONE e poi Prepara la tua visita, si accede a una pagina a cura dei Servizi Educativi con 14 schede pdf da scaricare.

Si tratta di materiali molto diversi sia per argomento che per realizzazione, che non sembrano frutto di un progetto omogeneo ma forse una raccolta di varie esperienze e solo in parte sono rivolti realmente ai più piccoli.

Molto curato e significativo Colori venuti da lontano, due pagine sulle tinte realizzate con materiali non locali (“E se all’improvviso i colori stranieri sparissero dai dipinti della Pinacoteca?”).“Le molte disavventure dei bambini a Brera” è per una visita autonoma di 8-10 anni, affiancato da una scheda per gli accompagnatori. Ci sono poi un paio di fogli per costruire un domino (con disegni in b/n) e altre schede per realizzare edifici in 3D.

Altri sono invece dedicati a temi specifici (“Il ritratto a Brera”, “La natura morta a Brera”, “Carlo Crivelli”, etc.), molti purtroppo in bianco e nero, che sembrano decisamente per adulti piuttosto che per bambini.

Dopo il volume Tutta colpa della giraffa, nonostante qualche piccolo miglioramento auspicabile, complimenti a Brera che ha mostrato un’esplicita attenzione verso i bisogni del pubblico e in particolare delle famiglie con bambini.

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